Torino - Riceviamo e pubblichiamo da Pasquale Coluccio, consigliere regionale M5S Piemonte: "I numeri parlano chiaro: l’attuale legge regionale di contrasto al gioco d’azzardo patologico ha aggravato l’emergenza ludopatia in Piemonte. La norma, approvata dal Centrodestra nel 2021, ha smantellato la precedente legge del 2016 votata all’unanimità dalle forze politiche. Una legge che aveva dato risultati concreti e aveva permesso di ridurre i volumi di gioco, le perdite dei cittadini piemontesi e gli accessi ai Serd. Trend che, dal 2022, hanno subito una pericolosa inversione. Basta guardare i dati sui nuovi utenti dei SerD con dipendenza primaria da gioco d’azzardo (fonte Osservatorio Epidemiologico delle Dipendenze (OED) della Regione Piemonte). Dopo il picco nel 2015 con 1.350 soggetti, grazie alla legge regionale del 2016 gli accessi sono calati del 7% all’anno fino al periodo Covid, durante il quale le restrizioni hanno comportato riduzioni ancora maggiori. Il trend è cambiato dal 2022, l’anno dopo l’approvazione della nuova legge. In quell’anno gli utenti in carico erano 902, con un +17,9%, e la ripresa riguarda anche il 2023 con 1.069 utenti, +18,5%. Parlando dei nuovi ingressi, nel 2022 e 2023 si osserva una crescita netta: di 289 nel 2022 e 364 nel 2023, in crescita. Per non parlare dei volumi di gioco in Piemonte, negli ultimi anni ormai stabilmente sopra la quota di 4 miliardi di euro. Nonostante ciò, a settembre 2023, la Giunta Cirio ha nuovamente strizzato l’occhio alla lobby dello slot machine cestinando con una discussione da 10 minuti la proposta di legge di iniziativa popolare voluta da Libera e dal mondo dell’associazionismo e supportata da oltre 12mila firme. Per questi motivi ho deciso di presentare una proposta di legge per il contrasto al gioco d’azzardo patologico, con l'obiettivo di porre un argine ad un problema che coinvolge tantissime famiglie con conseguenze economiche, sociali e sanitarie devastanti. La pdl che ho presentato propone di reintrodurre le previsioni normative della legge del 2016, che aveva dato risultati positivi su tutti gli indicatori. Si inserisce nuovamente, ad esempio, il “distanziometro” dai luoghi sensibili anche con effetto retroattivo, che era stato eliminato proprio nel 2021. Chiediamo agli esponenti di tutte le forze politiche di riaprire la discussione sul tema e di sedersi al tavolo, assieme, per lavorare sulla proposta di legge. La ludopatia è un problema grave e serio e va affrontato con tutti gli strumenti che abbiamo a disposizione".