Torino - «I dati pubblicati oggi sulle pagine de La Stampa di Novara sulla situazione delle dipendenze nel Novarese ci consegnano un quadro che deve far riflettere tutti. – dichiara l'assessore Chiarelli - Sapere che oltre 1.600 persone sono oggi seguite dal SerD e che cresce il consumo di sostanze, in particolare tra i più giovani, significa che non possiamo abbassare la guardia. Da novarese, questi numeri mi colpiscono ancora di più. Dietro ogni statistica ci sono storie, famiglie e ragazzi che chiedono di essere ascoltati. È nostro dovere rafforzare una rete che sappia intervenire non solo quando il problema è già esploso, ma soprattutto prima, investendo nella prevenzione.
La prevenzione è la prima forma di libertà che possiamo offrire ai nostri giovani. Significa creare occasioni di crescita, investire nella cultura, nello sport, nel volontariato, nella partecipazione e in tutti quei luoghi dove i ragazzi possono costruire relazioni sane e sviluppare i propri talenti. È così che si combatte davvero la solitudine, terreno fertile per ogni forma di dipendenza.
Come Regione Piemonte – sottolinea l'assessore regionale - abbiamo scelto di investire con decisione nelle politiche giovanili, finanziando tutti i progetti risultati idonei del bando "Piemonte per i Giovani", con una dotazione di 4,4 milioni di euro, sostenendo iniziative diffuse su tutto il territorio regionale dedicate ai giovani tra i 15 e i 34 anni.
Proprio alla luce dei dati che emergono oggi, valuteremo la possibilità di destinare, nell'ambito delle politiche giovanili regionali, una linea dedicata a progetti di prevenzione delle dipendenze, sostenendo Comuni, associazioni e realtà del Terzo settore che ogni giorno operano a fianco dei ragazzi. Crediamo che sia necessario rafforzare gli strumenti di prevenzione, intervenendo prima che il disagio si trasformi in dipendenza.
La repressione e il lavoro straordinario dei servizi sanitari sono indispensabili, ma da soli non bastano. Dobbiamo costruire comunità capaci di accogliere, educare e offrire prospettive. Ai giovani dobbiamo dare motivi per scegliere il proprio futuro, perché la speranza è il più forte antidoto contro ogni dipendenza.
In questa giornata il mio ringraziamento va agli operatori del SerD, alle forze dell'ordine, al mondo della scuola, alle associazioni, ai volontari e a tutte le realtà che ogni giorno, spesso lontano dai riflettori, lavorano per restituire dignità e futuro a chi affronta una dipendenza. Le istituzioni devono essere al loro fianco con continuità, responsabilità e una visione che metta al centro i giovani e il loro futuro» conclude Chiarelli.