Torino - La Regione Piemonte entra ufficialmente in Federculture, la federazione nazionale che riunisce imprese, enti pubblici e operatori della cultura, del turismo e della creatività. Una decisione approvata dalla Giunta regionale che segna un passo politico importante nel rafforzamento delle politiche culturali e nel posizionamento del Piemonte all’interno delle principali reti nazionali del settore.
L’adesione si inserisce nel percorso delineato dal Programma triennale della Cultura 2025-2027 e punta a consolidare una strategia regionale basata su innovazione, confronto istituzionale e sviluppo di modelli gestionali sostenibili per musei, spettacolo dal vivo, imprese culturali e territori.
«Entrare in Federculture – dichiara l’assessore regionale alla Cultura Marina Chiarelli – significa rafforzare il ruolo del Piemonte come protagonista delle politiche culturali nazionali. Non è solo un’adesione formale, ma una scelta politica chiara: vogliamo essere dove si costruiscono visione, dati e strategie per il futuro della cultura».
«La cultura oggi è una leva economica, sociale e identitaria – prosegue Chiarelli – e per governarla servono reti forti, confronto costante e strumenti di analisi avanzati. Questa adesione ci consentirà di portare le buone pratiche piemontesi a livello nazionale e, allo stesso tempo, di offrire ai nostri operatori nuove opportunità di crescita e innovazione».
«Con soddisfazione accogliamo l’ingresso della Regione Piemonte nella compagine degli Associati di Federculture, che amplia e consolida la partecipazione attiva delle amministrazioni regionali nella Federazione. – dichiara il Direttore di Federculture Francesco Spano.
Questa adesione, inoltre, dà forza alla rappresentanza del territorio regionale - che in Federculture già si avvale della presenza del comune capoluogo e di altre realtà amministrative, insieme alle principali istituzioni museali e culturali -, completandone l’assetto e la possibilità di collaborazione allo sviluppo delle politiche culturali nazionali e locali.