Torino - “Il ritiro da parte del centrodestra degli emendamenti dell’ultimo minuto, privi di una visione complessiva e incapaci di dare certezze, ma finalizzati a privilegiare la logica della spartizione rappresenta sicuramente una vittoria delle forze di opposizione che si sono strenuamente opposte in Aula. Il voto del Gruppo del Partito Democratico sull’assestamento di Bilancio della Giunta Cirio resta, tuttavia, convintamente contrario. Questo documento avrebbe dovuto rappresentare uno dei momenti più importanti dell’anno per la nostra Regione: cittadini, comuni, consorzi, enti del terzo settore e le stesse aziende sanitarie attendevano risposte concrete e risorse indispensabili per programmare interventi e servizi, ma, purtroppo, non è stato così. Ci hanno proposto un documento formale, privo di una reale analisi della situazione finanziaria della Regione Piemonte, senza visione nel futuro, né programmazione” spiega la Presidente del Gruppo Pd in Consiglio regionale Gianna Pentenero.
“Diversi impegni già assunti, dall’Assessore Tronzano in sede di bilancio - dalla salute mentale ai disturbi alimentari, fino al diritto allo studio - non trovano alcuna traduzione concreta nell’assestamento e restano lettera morta. Il Gruppo Pd ha provato a migliorare il documento, presentando circa 90 emendamenti di merito che toccavano temi importanti per il Piemonte e per i piemontesi: sostegno ai lavoratori, borse di studio, contributi per l’edilizia scolastica e per i voucher per le spese di trasporto, i libri e l’offerta formativa dei nostri ragazzi, per la non autosufficienza, la crisi idrica, la cultura, le case popolari, i problemi dell’agricoltura, i trasporti. Per citare solo alcuni significativi esempi. Siamo rimasti inascoltati. Questa Giunta chiede sempre di più ai cittadini, senza dare nulla in cambio. Il Piemonte è una delle regioni più tassate d’Italia e a pagare sono sempre le fasce più vulnerabili” aggiunge la Presidente del Gruppo Pd.
“Anche in questo bilancio non c’è alcuna risposta alle reali emergenze dei piemontesi: nulla su sanità pubblica, trasporti e crisi economica” dichiara il segretario del PD Rossi.
“Di fronte a una situazione finanziaria drammatica, inoltre, abbiamo chiesto una svolta di equità fiscale e responsabilità adeguando i canoni per le concessioni di acque e cave a quelli di Lombardia e Veneto e mettendo in campo una seria lotta all’evasione fiscale a partire dal recupero dei bolli auto non riscossi. E’ il minimo di fronte a una situazione in cui l'IRPEF regionale per i cittadini rimane al livello più alto”. Incomprensibile, inoltre, la scelta di non destinare risorse per integrare le borse di studio per gli studenti che frequentano i corsi per diventare medici di base, come richiesto dai sindacati. Il Piemonte è in emergenza, ma la destra, si volta dall’altra parte” conclude il segretario.