Novara - Sabato 28 marzo alle ore 9.45 (ingresso da Baluardo Partigiani n. 6) , il Convitto presenta alla città il recupero di un’area interna di grande valore. Il progetto si propone di realizzare un “Giardino dei Semplici” nello spazio ancora verde adiacente all’ingresso del Convitto “Carlo Alberto” di Novara. Lo spazio è una porzione rimasta di un antico Hortus simplicium nel quale le Monache di Sant’Agostino coltivavano erbe e piante da cui ricavavano i principi curativi. La definizione deriva dalla dicitura medicamentum simplex, ovvero l’essenza presente nelle erbe, prima di qualunque elaborazione. In un luogo pensato per la spiritualità, qual dev’essere un monastero di vergini, non solo si è coltivato il gregoriano o la contemplazione estatica o il silenzio davanti ai misteri della religione ma anche si è ricercato nel laboratorio della scienza.
Alambicchi e rosarii, vetrate e salterii, preparati galenici ed ufficio divino, il sapere delle erbe si è intrecciato alla fede, lenire le sofferenze del corpo e nutrire lo spirito. I medicamenta venivano distribuiti alla comunità mediante la speziaria. La soppressione del monastero in età napoleonica non ha interrotto la dimensione comunitaria dell’edificio. La pianificazione odierna parte dal recupero e dall’ottimizzazione di quanto rimane dell’antico giardino, ora spazio pubblico, al fine di migliorare le conoscenze sul luogo e sulle piante medicinali da parte degli/delle studenti e del pubblico interessato.
Il giardino sarà progettato sia con finalità didattica e conoscitiva, sia per contribuire al benessere di chi può fruire quotidianamente di quello spazio verde e di chi vorrà visitarlo. Sarà infatti aperto al pubblico in quanto è ampiamente risaputo che il benessere offerto dal contatto con qualsiasi spazio verde è immediato e un “giardino dei semplici” può offrire una valenza terapeutica grazie al benefico contatto che è in grado di rilassare, calmare, stimolare il sistema immunitario ed aumentare la disponibilità delle persone a comunicare tra loro. Il giardino di piante medicinali può comprendere anche uno spazio dedicato alle piante ornamentali e ad uso alimentare, anch’esse capaci di migliorare lo stato di salute delle persone mentre contribuiscono alla cura delle piante.
Il progetto prevede figure professionali che contribuiscano alla realizzazione e all’utilizzo di percorsi didattici di approfondimento sulle piante medicinali, piante ad uso salutistico, piante da colore, piante profumate per aromaterapia... L’idea è di creare una biblioteca virtuale a partire dal giardino, per ricostruire il percorso della pianta, la sua storia, i suoi usi. Infine, si prevede la realizzazione di una serra che ospiterà un laboratorio per i lavori di coltivazione anche nelle stagioni fredde e uno spazio per le lezioni pratiche di lavorazione sulle piante in vaso ma anche spazi innovativi dedicati alla ricerca sulle piante medicinali. Uno degli obiettivi del progetto è anche quello di diventare parte della Rete europea dei giardini della salute già esistente. L’antico giardino dei semplici che riforniva la spezieria delle monache di Sant’Agostino, pensata per il benessere di una comunità che poteva curarsi solo con quelle essenze, torna ad essere un luogo in cui la comunità odierna (scolastica, cittadina, turistica) viene a conoscere la “medicina tradizionale” quale efficace coadiuvante nella cura olistica di sé.
PROGRAMMA
Ore 9.45 Accoglienza
Ore 10.00 Nicola FONZO, Dirigente scolastico Convitto nazionale Carlo Alberto
Silvana BARTOLI, storica
Massimo SEMOLA, architetto
Paola BERTOLOTTI, Luigi CANNATA, Sebastiano D’AVANZO, Rosanna GRANATA, Melissa SIMONE docenti
Eugenio BONZANINI e Savinio RIZZIO, ex Convittore
Tania RE docente universitaria
Interventi delle associazioni sostenitrici del progetto: Italia Nostra, Pro Natura, FAI Novara e Fondazione Faraggiana
12.15 Visita guidata negli spazi interessati dal progetto (20/30 minuti) del Convitto e successivamente un light lunch.