Novara - Si è concluso il cantiere PNRR al Liceo Classico e Linguistico “Carlo Alberto” di Novara, intervento di manutenzione straordinaria per la riqualificazione energetica, il miglioramento sismico e la messa in sicurezza dell’edificio scolastico. Il più grande intervento di edilizia scolastica realizzato dalla Provincia, dal valore complessivo di circa 9,5 milioni di euro. L’edificio, realizzato alla fine degli anni Settanta, necessitava di un intervento profondo e organico di manutenzione straordinaria. Il cantiere ha interessato tanto la sicurezza dell’immobile, con opere mirate sulle strutture portanti, quanto l’efficienza energetica, il comfort e la qualità degli ambienti interni. Sono stati realizzati il cappotto termico, nuove chiusure trasparenti, la sostituzione dei serramenti interni ed esterni, il rifacimento delle pareti vetrate dei vani scala, oltre all’adeguamento degli impianti e dei sistemi per la gestione climatica e la qualità dell’aria. Particolarmente significativo anche il passaggio a soluzioni energetiche più sostenibili ed efficienti, con la totale eliminazione del gas e il passaggio a un sistema alimentato elettricamente, sostenuto dai nuovi pannelli fotovoltaici installati sulla copertura.
Sul fronte della prevenzione incendi, gli interventi completano il percorso di adeguamento già avviato negli anni precedenti: l’Istituto ha ottenuto il rilascio del certificato di prevenzione incendi da parte del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco.
A margine dell’intervento principale, è stato inoltre realizzato un ulteriore adeguamento funzionale: l’ex alloggio del custode è stato riconvertito in due nuovi laboratori, ampliando gli spazi didattici a disposizione della Scuola e rafforzando la dotazione laboratoriale. Particolare attenzione è stata riservata anche alla biblioteca storica del Liceo, patrimonio prezioso dell’Istituto e memoria viva della sua lunga tradizione culturale, che trova oggi una collocazione più adeguata e valorizzata all’interno della sede rinnovata.
«Dalla ripresa delle lezioni a gennaio gli studenti del Liceo Classico e Linguistico Carlo Alberto di Novara sono tornati nelle aule dell’edificio di Baluardo Lamarmora – sottolinea il Vicepresidente Andrea Crivelli, con delega all’Edilizia – a seguito della conclusione con diversi mesi di anticipo dell’intervento PNRR che ha completamente rinnovato la storica sede, portando l’edificio verso lo standard NZEB, nearly zero energy building, cioè a consumo energetico quasi zero. Parliamo di interventi complessi, che hanno migliorato sicurezza, prestazioni energetiche e qualità degli ambienti, condizioni essenziali per studiare e lavorare bene. Ma dietro un cantiere di queste dimensioni non ci sono solo ponteggi, impianti e certificazioni: ci sono ragazze e ragazzi che hanno diritto a spazi sicuri, belli, efficienti; ci sono docenti che ogni giorno costruiscono futuro; c’è una comunità scolastica che meritava di rientrare in una sede all’altezza della propria storia. La conclusione anticipata dei lavori è un risultato importante, ma il vero risultato è vedere una scuola tornare a vivere meglio di prima».
Il cantiere si è chiuso in anticipo rispetto al cronoprogramma, consentendo il rientro degli studenti nelle aule già a partire dal mese di gennaio, dopo i due anni di permanenza negli spazi locati presso l’oratorio della parrocchia di San Giuseppe, che ha accompagnato questa fase con grande disponibilità e spirito di collaborazione.
«Il “Carlo Alberto” è un presidio educativo di grande valore per la città e per tutta la provincia: restituirlo alla comunità più sicuro, più efficiente e più funzionale significa trasformare le risorse del PNRR in risultati concreti per studenti, docenti e famiglie – dichiara il Presidente della Provincia di Novara Marco Caccia –. La chiusura anticipata del cantiere è un segnale importante: dimostra che, con una progettazione solida e un lavoro di squadra efficace, si può rispettare l’impegno preso con l’Europa e rispondere in tempi rapidi ai bisogni della scuola».
«Restituire ai ragazzi una scuola più sicura ed efficiente significa dare fiducia al futuro. Il rinnovato Liceo “Carlo Alberto” è la dimostrazione concreta di come le risorse del PNRR possano diventare opere utili per il territorio e soprattutto per gli studenti. Il completamento anticipato del cantiere, affidato a un’azienda del territorio, rappresenta un segnale importante di concretezza che ha permesso ai ragazzi di tornare prima del previsto nella loro scuola. In questi mesi Regione Piemonte ha fatto la propria parte sostenendo anche i costi per gli spazi temporanei destinati agli studenti, per garantire continuità didattica e il minor disagio possibile alle famiglie. Crediamo fortemente nell’edilizia scolastica: dal 2019 ad oggi la Regione ha gestito oltre 350 milioni di euro di investimenti, perché una scuola moderna permette ai giovani di studiare in luoghi all’altezza dei loro sogni e del loro talento, in sicurezza» dichiarano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, l’assessore all’Istruzione e Merito Daniela Cameroni e gli assessori novaresi Matteo Marnati e Marina Chiarelli.
«Oggi inauguriamo un edificio che restituisce alla città e alla provincia un punto di riferimento storico: il Liceo Classico e Linguistico “Carlo Alberto”, capace di unire le radici della cultura classica alla modernità delle lingue e alla fecondità delle discipline scientifiche – conclude la Dirigente Scolastica Giuseppina Ferolo –. I nuovi ambienti rinnovati ci invitano a ripensare le pratiche di insegnamento e apprendimento in senso maieutico e partecipato: lo spirito socratico, fondato sul dubbio e sulla discussione, educa al pensiero critico e forma cittadini consapevoli, condizione necessaria per la vita democratica. Ringrazio la Provincia per l’investimento realizzato: ci permette di proseguire, su basi nuove e più moderne, il nostro percorso educativo in sinergia con comunità, istituzioni e associazioni, nella prospettiva di una solida alleanza educativa orientata ai valori della solidarietà e della giustizia».
Gli interventi:
● Coibentazione delle chiusure verticali e delle superfici opache disperdenti verso l’esterno con isolamento a cappotto, con finiture più resistenti nelle zone esposte a urti (lastre/piastrelle).
● Isolamento interno in controparete per le pareti disperdenti verso terreno e nei punti dove il cappotto non è realizzabile (es. presenza scale antincendio).
● Dove non possibile la controparete (in particolare nei bagni), isolamento in intercapedine tramite insufflaggio.
● Coibentazione all’estradosso delle coperture non praticabili, con rimozione della lamiera metallica e successiva sostituzione.
● Coibentazione all’intradosso (in controsoffitto) del solaio di ingresso e isolamento del solaio controterra del piano seminterrato.
● Realizzazione di vespaio aerato e isolamento del solaio del piano terra.
● Sostituzione delle chiusure trasparenti/serramenti, ad esclusione di quelli oggetto di interventi più recenti.
Revamping impiantistico
● Sostituzione del generatore di calore dell’impianto di riscaldamento con pompa di calore.
● Sostituzione dei terminali per funzionamento a bassa temperatura.
● Aggiunta di generatori dedicati alla produzione di acqua calda sanitaria.
● Installazione di un nuovo impianto di ventilazione meccanica controllata canalizzato, suddiviso per piani e aree.
● Sostituzione dei corpi illuminanti.
● Installazione di impianto fotovoltaico in copertura a servizio dei sistemi impiantistici elettrici.
Interventi architettonici esterni
● Adeguamenti sulle facciate propedeutici alla riqualificazione energetica: rimozione di aggetti/elementi in muratura e sistemazioni connesse alla posa del cappotto.
● Sistemazione del basamento, con nuovo rivestimento più resistente (lastre effetto pietra) nelle porzioni indicate in progetto.
● Rifacimento delle pavimentazioni esterne nelle aree previste, con rimozione delle superfici esistenti e nuova impermeabilizzazione (guaina bituminosa) per risolvere infiltrazioni verso il piano interrato, quindi posa della nuova pavimentazione.
● Interventi puntuali collegati a coperture/lattonerie e smaltimento acque meteoriche (pluviali e opere connesse).
Interventi architettonici interni
● Rifacimento/riqualificazione dei servizi igienici con sostituzione sanitari, nuovi scarichi/condutture e ricostruzione di alcune tramezze interessate dalle lavorazioni.
● Sostituzione porte e opere murarie: adeguamento dei vani (da 60 cm a 80 cm utili dove richiesto) e sostituzione di porte interne, con esclusione delle REI recenti (rimozione e riposizionamento).
● Riqualificazioni interne diffuse (pavimentazioni/rivestimenti/controsoffitti e tinteggiature), secondo le aree individuate nel progetto.
Intervento sulla bussola d’ingresso/atrio: riorganizzazione della reception, nuove tramezze, nuovi serramenti (interni ed esterni) e opere collegate alla riqualificazione energetica.