Novara - Proseguono secondo il cronoprogramma i lavori di ricostruzione della “manica C” dell’Istituto Tecnico Industriale “G. Omar” di Novara, uno degli interventi più significativi inseriti nel percorso di riqualificazione del patrimonio scolastico provinciale. Il cantiere interessa la ricostruzione del secondo piano dell’edificio interessato dal cedimento della copertura avvenuto negli anni scorsi e rappresenta l’ultimo tassello del più ampio programma di interventi che ha interessato l’istituto. L’obiettivo è restituire alla scuola spazi moderni, sicuri e pienamente funzionali alla didattica, mantenendo al tempo stesso continuità con le caratteristiche architettoniche del fabbricato esistente e nel rispetto delle prescrizioni della Soprintendenza. Ad oggi risultano completate per circa il 90% le opere edili e la realizzazione dell’impianto fotovoltaico, mentre le lavorazioni impiantistiche hanno raggiunto circa il 60%. Prima della sospensione estiva dei lavori, prevista per la metà di agosto, è programmata la conclusione anche di queste ultime attività, consentendo al cantiere di avviarsi verso la fase conclusiva.
L’investimento complessivo ammonta a circa 3.150.000 milioni di euro: di questi circa due terzi destinati alle opere edili e all’impianto fotovoltaico e un terzo agli interventi impiantistici. La copertura economica degli interventi è stata resa possibile dall’ottenimento di un finanziamento regionale di 2 milioni, integrato in modo ingente con risorse proprie della Provincia per la restante parte.
Il progetto prevede la completa ricostruzione del piano demolito con una struttura moderna e sicura, capace di integrarsi con l’edificio storico esistente, oltre alla realizzazione di un nuovo impianto fotovoltaico e di impianti tecnologici completamente rinnovati, in grado di migliorare l’efficienza energetica e la funzionalità complessiva della struttura.
«La ricostruzione della Manica C rappresenta molto più di un intervento edilizio – sottolinea il vicepresidente della Provincia di Novara Andrea Crivelli, con delega all’Edilizia –. Dopo il cedimento della copertura, avvenuto all’inizio del cantiere PNRR, ci siamo trovati di fronte a una situazione complessa che avrebbe potuto compromettere per lungo tempo la piena funzionalità dell’Istituto. Abbiamo invece scelto di affrontare questa sfida con lo sguardo rivolto avanti, progettando una soluzione che non si limitasse a ripristinare quanto era andato perduto, ma restituisse alla scuola spazi più sicuri, moderni ed efficienti. Oggi il cantiere è entrato nella sua fase finale e possiamo vedere concretamente il risultato di un lavoro tecnico e amministrativo impegnativo, portato avanti grazie alla collaborazione tra Provincia, Regione, progettisti, imprese e tutti i professionisti coinvolti».
«L’Omar è uno dei principali poli della formazione tecnica del nostro territorio e investire su questa Scuola significa investire sulle competenze e sul futuro di migliaia di ragazze e ragazzi. Continuiamo così il percorso che in questi anni ha visto la Provincia mettere l’edilizia scolastica tra le proprie priorità, con l’obiettivo di garantire edifici sempre più sicuri, innovativi e adeguati alle esigenze della didattica contemporanea».