Novara -Il 13 luglio si aprono le immatricolazioni all’Università del Piemonte Orientale (UPO) per l’anno accademico 2026-2027. Nel panorama accademico italiano, UPO è un modello di successo in costante evoluzione. Dal 1998 ha costruito un open campus integrato nel territorio del Nord-Ovest e proiettato verso una dimensione internazionale. L’Ateneo supera i 16.500 mila iscritti ed è un autentico ascensore sociale per la sua comunità: più del 72% delle laureate e dei laureati provengono, infatti, da famiglie in cui il titolo accademico entra per la prima volta.
Per rispondere in modo mirato alle sfide contemporanee, l’offerta formativa propone 42 corsi di studio (53, includendo i corsi replicati nelle diverse sedi) e tre importanti novità a partire da quest’anno. A Vercelli debutta la laurea triennale in Management for Sustainability, un percorso innovativo interamente in lingua inglese e in modalità blended (un terzo in presenza nel campus e due terzi online), che forma professionisti con solide basi manageriali e in grado di integrare la sostenibilità nelle decisioni aziendali. Sul fronte dell’alta specializzazione sanitaria, UPO lancia due nuove lauree magistrali a numero programmato (65 posti disponibili per ciascun corso): a Biella prende il via il corso in Scienze Infermieristiche e Ostetriche - Profilo Infermieristico dedicato allo sviluppo di competenze manageriali, formative e di ricerca; a Novara il corso di laurea magistrale in Scienze Infermieristiche Ostetriche, già attivo negli anni passati, si rinnova proponendo due percorsi specialistici: uno in cure primarie e infermieristica di famiglia e di comunità e uno in cure intensive ed emergenza.
L’efficacia dell’offerta formativa UPO è certificata dai dati del consorzio AlmaLaurea. Il 91,5% delle laureate e dei laureati si dichiara soddisfatto dell’esperienza universitaria. Chi studia in UPO può accedere molto facilmente ai tirocini curriculari utili per rafforzare competenze richieste dal mondo delle professioni. La percentuale di laureate e laureati UPO che ha svolto queste attività è dell’81,3%, a fronte di una media nazionale del 60,9% e regionale del 54,2%.
Anche i tassi occupazionali sorridono a chi si laurea in UPO. A un anno dal titolo di primo livello lavora già l’88,9% di laureate e laureati (media nazionale 81%) con una retribuzione superiore alla media nazionale. Anche chi ottiene la laurea magistrale trova lavoro prima e meglio. Dopo un anno l’87,8% di loro ha un impiego (in Italia sono l’80,8%) con una retribuzione media di 1.638 euro, superiore al dato medio nazionale fermo a 1.495 Euro.
Sul fronte delle tasse universitarie, UPO ha scelto di non gravare maggiormente sulle famiglie e mantiene il limite della No Tax Area a 30.000 Euro, tra i più alti in assoluto a livello nazionale.
La spinta internazionale si sta imponendo come uno dei punti principali delle dinamiche di sviluppo di UPO, che prevede già 4 corsi di studio al 100% in inglese e 2 con curricula in inglese. In generale, con riferimento all’intera offerta formativa di Ateneo, attualmente le richieste di pre-ammissione da parte di studentesse e studenti internazionali sono più di 5.000.
I dati positivi viaggiano parallelamente a un’attenzione nuova per il benessere studentesco. Il 2026 è l’anno in cui UPO ha abbracciato con decisione lo sport, lanciando il programma Dual Career per studentesse e studenti atleti agonisti e ospitando i Campionati Nazionali Universitari. Nei campus UPO viene promosso uno stile di vita sano e inclusivo dando vita a un ecosistema che la FISU (Federazione Internazionale Sport Universitari) ha già ufficialmente incluso nella rete internazionale degli Healthy Campus.
«Il nostro obiettivo principale rimangono le studentesse e gli studenti e il loro futuro», sottolinea il Rettore professor Menico Rizzi. «Per UPO, preparare i giovani alle sfide di domani significa offrire certezze già oggi: aule dal respiro sempre più internazionale, esperienze sul campo che fanno davvero la differenza per trovare impiego e un ambiente sano in cui la salute e lo sport sono centrali. Siamo orgogliosi di essere un ascensore sociale per questo territorio. Iscriversi a UPO significa trovare una comunità che vede le qualità di ognuno e lavora per dare a tutti le stesse identiche possibilità di farcela.»
Le procedure di immatricolazione si svolgono interamente online attraverso il Portale Studente (www.studenti.uniupo.it). Per i corsi ad accesso libero, la finestra standard di iscrizione rimarrà aperta fino al 30 ottobre 2026. Per le lauree magistrali ad accesso libero è inoltre prevista una seconda finestra per chi intende iniziare nel secondo semestre, attiva dal 25 gennaio al 30 aprile 2027. Se invece si opta per corsi ad accesso programmato nazionale, le modalità seguono iter specifici consultabili nelle sezioni del sito di Ateneo “Infostudenti/Ammissioni” (per le professioni sanitarie) e “Infostudenti/Modalità di accesso a Medicina e Chirurgia (A.A. 2026/2027)”.
L’immatricolazione è valida quando si è effettuato il versamento della prima rata, pari per tutte e tutti a 156 Euro: un passaggio fondamentale che sblocca il numero di matricola e garantisce l’accesso a tutti i servizi universitari, dalla posta elettronica istituzionale (indispensabile per le comunicazioni ufficiali) alla frequenza delle lezioni.
Tutta l’offerta formativa è consultabile sul sito di Ateneo alla pagina www.uniupo.it/it/corsi.
Per guidare le future matricole e risolvere eventuali dubbi tecnici, l’Ateneo mette a disposizione nelle sue sedi i PIM (Punti Informativi Matricole) e un tutorial dedicato, disponibile sul portale alla pagina www.uniupo.it/it/infostudenti/immatricolazioni.