Share |

SCUOLA, CAMERONI IN VISITA A GALLIATE E A NOVARA

Galliate - Novara - L’assessore regionale all’Istruzione e Merito Daniela Cameroni ha visitato oggi le scuole Primaria e Secondaria di Primo Grado dell’Istituto comprensivo Italo Calvino di Galliate, realtà che conta complessivamente 50 classi e oltre 1.000 alunni. La visita è stata l’occasione per incontrare studenti, docenti e personale scolastico e portare anche a Galliate il saluto della Regione Piemonte e l’augurio di un buon anno scolastico. «In queste prime settimane di scuola ho voluto essere presente sul territorio, entrare nelle nostre scuole e incontrare chi le vive ogni giorno. Oggi abbiamo portato anche a Galliate il nostro augurio per un anno ricco di soddisfazioni e curiosità, sfide da affrontare e nuovi traguardi – dichiara Cameroni –. La scuola è molto più del luogo in cui si studia: è un presidio del territorio, un punto di riferimento fondamentale per le famiglie e per i ragazzi. Parliamo di una comunità nella quale i nostri studenti crescono, socializzano, scoprono i propri talenti e iniziano a costruire il loro futuro. Ogni risorsa investita nella scuola è quindi un investimento sulla vitalità e il futuro dei nostri territori».

Nel corso della mattinata, inoltre,  Cameroni - insieme all’assessore all’istruzione del Comune di Novara Giulia Negri - ha voluto visitare anche la scuola primaria dell’ Istituto Sacro Cuore di Novara, proseguendo il percorso di incontri con le realtà scolastiche del territorio e portando anche agli alunni, agli insegnanti e al personale dell’istituto il proprio augurio per il nuovo anno scolastico.

«Il Sacro Cuore è una realtà storica di Novara, un punto di riferimento educativo per generazioni di famiglie e una presenza preziosa per tutta la comunità. La sua storia ci ricorda anche quanto sia fondamentale il ruolo delle scuole paritarie, che svolgono un servizio pubblico essenziale e sono parte integrante del nostro sistema di istruzione. Crediamo nella libertà educativa: ogni famiglia deve poter scegliere il percorso che ritiene migliore per i propri figli, senza che questa scelta diventi un privilegio per pochi» conclude Cameroni.