Milano - Sognando a Ferrara Quattro anni dopo, l’ultima volta fu il 2 luglio 2022 contro i Guelfi Firenze, i Seamen tornano a disputare una finale nazionale senior. A Ferrara, opposta ai Thunders, la Milano blue navy dovrà affrontare un avversario ostico e, considerato il kick off previsto per sabato pomeriggio alle 15.30, probabilmente anche il caldo che in questi giorni sta attanagliando il Bel Paese per coronare il sogno di vincere il titolo di IFL 2, uno dei pochi che ancora mancano nella ricca bacheca milanese. Contro Trento, che ha compiuto l’impresa di superare i Daemons in semifinale, il record stagionale parla di perfetta parità con una vittoria per parte, elemento che aggiunge ulteriore pepe a una sfida che promette grande equilibrio e spettacolo.
Sia i risultati della regular season, 14 a 0 per Milano al Vigorelli e 14 a 7 per i trentini nel retour match, che l’andamento delle stesse partite hanno evidenziato come le prossime avversarie del Silver Bowl siano in grado di giocare un ottimo football difensivo rendendo complesso il lavoro dei rispettivi reparti offensivi. Non a caso le statistiche evidenziano che Seamen e Thunders, numero 2 e 3 nella specifica voce, hanno concesso poco più di 12 punti a partita limitando gli attacchi rispettivamente a 152,9 e 158,9 yarde per ogni match disputato.
Scorporando ulteriormente i dati appare che i Marinai sono leader assoluti nella capacità di difendere sui passaggi, mentre Trento eccelle nel contenimento del running game. Offensivamente la Milano blue navy si fa preferire nel passing game con 181,6 yarde a gara contro le 104,9 dei Thunders, mentre nelle portate sul terreno il vantaggio meneghino si assottiglia a circa 26 yarde per ogni sfida disputata. A balzare all’occhio, infine, è il dato dei sack messi a segno col quale Trento domina la particolare classifica con 16 placcaggi sui quarterback per complessive 134 yarde di perdita per gli attacchi avversari.
Gli ingredienti per un Silver Bowl per cuori forti ci sono dunque tutti. Ora la parola passa allo Stadio Paolo Mazza dove sabato si scriverà un’altra pagina di storia del football italiano.