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Basket College Novara: che peccato a Biella!

La gara resta a lungo in equilibrio, poi le forzature spengono la rimonta

Novara - C’è rammarico in casa Basket College Novara dopo la sconfitta al Palabiella contro Zeta Esse Ti Biella (82-74), una partita che per lunghi tratti è sembrata assolutamente alla portata dei novaresi. Il primo tempo aveva raccontato una sfida vera, intensa, equilibrata. Novara aveva risposto colpo su colpo a un roster di grande spessore, dimostrando personalità e qualità offensiva. Il divario, contenuto e sempre gestibile, confermava la sensazione di poter restare dentro la gara fino alla fine. Poi, nella seconda metà dell’incontro, qualcosa si è incrinato.  Nel terzo e quarto quarto il College è parso non crederci fino in fondo. La circolazione di palla si è progressivamente fermata, il gioco collettivo ha lasciato spazio a iniziative individuali, affidandosi alle giocate dei singoli. Una scelta quasi inevitabile nei momenti di difficoltà, ma che ha portato a troppe forzature, tiri presi fuori ritmo e attacchi conclusi senza costruzione.

Eppure, nonostante questo, la partita è rimasta viva. Lo scarto finale di 8 punti testimonia quanto il confronto sia stato combattuto e quanto Novara sia rimasta agganciata all’incontro contro un avversario di valore. Da sottolineare la prova di Riccardo Cucchi, trascinatore offensivo con le sue triple, capace di accendere la squadra nei momenti più complessi. Positivo anche l’impatto del 2008 Matteo Zoppellaro, che ha dato energia e qualità, confermando la bontà del lavoro di crescita del gruppo.
Risultato a parte, la prestazione complessiva resta comunque incoraggiante. Il College ha dimostrato di poter competere contro formazioni strutturate per vincere il campionato, reggendo fisicamente e mentalmente per ampi tratti della gara. Ed è un segnale non banale, soprattutto considerando il calendario particolarmente impegnativo che sta caratterizzando questa fase della stagione.
Ora lo sguardo è già rivolto al prossimo impegno contro Arona, prima di chiudere definitivamente questo ciclo terribile di partite ravvicinate e tutte con avversari di alta classifica. Servirà ritrovare fluidità, fiducia nel collettivo e continuità nella circolazione offensiva.
La sensazione, però, è chiara: questo College, se riesce a credere di più nel proprio gioco di squadra, ha tutte le qualità per trasformare l’amarezza di Biella in una  vera e propria ripartenza.