Novara - Il Centro Judo Novara ha vissuto un sabato che lascia il segno, uno di quelli che ricordano a tutti perché il judo è molto più di una disciplina sportiva: è incontro, crescita, confronto, visione. A Montichiari, sotto la guida del tecnico giapponese Egusa Tatsuaki della Tenri University, si è svolto uno stage che ha richiamato centinaia e centinaia di atleti da tutta Italia, un flusso continuo di judoka dalle classi giovanili esordienti fino ai seniores, tutti uniti dallo stesso desiderio: imparare, migliorare, mettersi alla prova.
L’atmosfera era quella delle grandi occasioni. Tatami affollati, ritmi serrati, attenzione altissima. Egusa Tatsuaki ha saputo trasformare ogni momento in un’opportunità, alternando lavoro tecnico di altissimo livello a riflessioni tattiche che hanno aperto nuove prospettive anche agli atleti più esperti. Gli agonisti del Centro Judo Novara hanno risposto con maturità, impegno e curiosità, dimostrando ancora una volta di saper cogliere il valore di esperienze formative di questa portata. È stato un banco di prova intenso, ma soprattutto un investimento sul futuro.
E mentre una parte del gruppo si misurava a Montichiari, un’altra bella notizia arrivava a confermare la qualità del lavoro svolto in questi mesi. Mattia Di Giorgio, atleta del Centro Judo Novara, è stato infatti convocato dalla Squadra Regionale per partecipare al Judo Randori Day dello Stretto, in programma dal 22 al 24 maggio a Furci Siculo (ME). Una chiamata che premia dedizione, costanza e spirito agonistico, e che rappresenta un passo importante nel suo percorso di crescita.