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Dal tatami di Genova al podio svizzero

Un weekend intenso per il Centro Judo Novara

NovaraSabato 30 e domenica 31 maggio il judo italiano ha fatto tappa al Pala Tekonship di Genova per la seconda prova del Trofeo Italia, una chiusura di prima parte di stagione che ha portato sul tatami 767 atleti da tutta la penisola, tutti con un’unica idea in testa: giocarsi l’ultima medaglia disponibile prima della pausa estiva. Un colpo d’occhio imponente, un’arena piena, un livello tecnico che non ha concesso margini. In questo contesto il Centro Judo Novara ha schierato i suoi giovani, chiamati a misurarsi con una competizione di altissima densità. Simone Di Giorgio, protagonista nei suoi primi due incontri, è costretto a fermarsi al terzo per un infortunio che spezza una gara iniziata con coraggio e determinazione. Una battuta d’arresto che pesa, ma che non cancella la qualità del percorso costruito fino a qui.

Nei 100 kg, Mattia Moneta conquista una settima piazza che lascia un sapore agrodolce: il risultato arriva, la prestazione meno, ma anche questo fa parte del suo percorso di crescita. Nei 90 kg, Gabriele Martinone e Manuel Moneta chiudono entrambi al decimo posto, una gara in cui anche loro avevano le carte per esprimersi decisamente meglio di quanto mostrato sul tatami. 

Mentre a Genova si chiudeva la tappa italiana, oltreconfine arrivava un segnale forte, atteso e bellissimo. In Svizzera, dopo parecchi anni di inattività, Luca Scaringi è tornato a indossare il judogi in una gara ufficiale nei 90 kg seniores. E il rientro è stato di quelli che non si dimenticano: tre vittorie prima del limite su quattro incontri, una presenza sul tatami solida, matura, concreta, e una medaglia d’argento che vale molto più del suo colore. Vale un nuovo inizio, vale una porta che si riapre, vale una prospettiva che torna a brillare in vista dei Campionati Italiani Assoluti. Il Centro Judo Novara chiude così un weekend doppio, intenso, fatto di fatica, di risultati, di ritorni e di nuove possibilità. Una squadra che cresce, che si rialza, che si misura e che non smette mai di guardare avanti.