Novara - Venerdì 19 giugno, nella palestra ex Dominioni, il Centro Judo Novara ha vissuto una giornata che rimarrà nel cuore di tutti gli appassionati. Un po’ meno di duecento persone tra genitori, nonni e amici hanno riempito gli spazi con un clima di serenità, felicità e forte spirito familiare, sostenendo i giovani judoka impegnati negli esami di fine stagione. I ragazzi si sono confrontati con impegno su quattro aspetti fondamentali del judo – cadute, teoria, lotta in piedi o coordinazione per i più piccoli, e lotta a terra – mostrando crescita tecnica, disciplina e un entusiasmo contagioso. L’esame è stato organizzato in tre commissioni: per i bambini dai tre ai sei anni la guida attenta e dolce di Giulia Anchisi ha accompagnato i piccoli nel loro primo vero percorso di valutazione; per i ragazzi dai sette agli undici anni la responsabilità è stata affidata alle neo cinture nere Simone Di Giorgio, Maya Anchisi e Gabriele Martinone, giovani atleti che rappresentano la continuità del progetto CJN; mentre la commissione degli agonisti ha visto affiancarsi, oltre ai neo cinture nere, figure storiche come Giuseppe “Pippo” Saldi, Luca Francia e ancora Giulia Anchisi, in un equilibrio perfetto tra esperienza e rinnovamento. Il maestro Flavio Vestali ha annunciato con orgoglio che tutti gli atleti ammessi agli esami sono stati promossi, mentre una ventina di bambini e ragazzi ritenterà l’anno prossimo per consolidare ulteriormente la propria preparazione, confermando che il judo è un percorso di crescita continua e mai un traguardo definitivo.
Nel Baby Judo hanno conquistato la cintura Edoardo Amato, Riccardo Di Maio, Samuele Antonio Landis, Michael Preka, Ambra Sarasso, Silvia Origgi, Carlotta Bovio, Mia Rapetto, Dante Rapetto, Mariagrazia Ferramosca Guarino, Tommaso Armeise, Gabriele Canale, Gabriele Pizzighello, Andrea Tartaglia, Davide Tartaglia, Giovanni Pacelli e le sorelle Ilenia e Alessia Vestali. Tra i bambini hanno ottenuto la cintura Giacomo Canna Pravettoni, Clara Lingli Donati, Leonardo Origgi, Cristian Sartor, Gianluca Ciriolo, Rayan Es Sakali, Francesco Robertini, Mattia Castagnola, Kristell Lo Giudice, Vincenzo Marino, Ambra Morelli, Azeen Mouhamed e Boriana Emanuela Peqini. Nel gruppo agonisti hanno superato l’esame Camilla Di Carlo, Iago Gelmetti, Omar Majdoub, Sara Majdoub, Giulio Forino, Daniele Forte, Gloria Morelli, Alessabdro Pasotti, Bianca Tartaglia, Aurora Trevisan e Samuele Trevisan. Un plauso speciale è stato rivolto a Ilenia Vestali, Daniele Forte, Iago Gelmetti e Kristell Lo Monaco, atleti che hanno mostrato un percorso di crescita esemplare; curioso pensare che l’anno scorso i nomi celebrati erano quelli di Gabriele M., Iago G., Mattia D.G. e Maya Anchisi, e che due di loro quest’anno si sono ritrovati dall’altra parte del tatami, come esaminatori, a testimonianza di un ciclo che continua e si rinnova.
La giornata ha confermato ancora una volta che il judo non è soltanto una disciplina tecnica ed equilibrata, ma un cammino personale che costruisce legami profondi tra atleti, tecnici e famiglie. L’evento si è concluso con la tradizionale cena sociale, che ha visto la partecipazione di un centinaio di persone, un momento di festa e condivisione che ha suggellato un’altra stagione di crescita. Durante la serata è stato ricordato un episodio speciale: qualche anno fa una giovane atleta lasciò una lettera in cui scriveva “Il Centro Judo Novara non è solo una società sportiva, è un posto che chiamiamo casa”. Quest’anno, a fine cena, è stato Simon a prendere la parola, ripercorrendo un lungo viaggio iniziato da bambino, fatto di cambiamenti, fatiche, traslochi e ricostruzioni, ma soprattutto di persone che hanno lasciato un segno profondo. Il suo ringraziamento sincero ai compagni, agli amici, ai genitori e al padre‑allenatore ha emozionato tutti, chiudendo la serata con un messaggio forte e limpido: non arrendersi mai, perché anche le difficoltà più grandi diventano superabili un passo alla volta.
Una giornata che ha unito, emozionato e fatto crescere. Una giornata che ha confermato, ancora una volta, che il Centro Judo Novara non è solo un luogo dove si pratica sport, ma una vera casa dove si cresce insieme.