Novara - Bisogna partire da una premessa prima di raccontare l’esito di una gara che, vista la classifica e i pochi punti di distanza, bisognava vincere a tutti i costi, anche a costo di giocare male. La squadra che è stata costruita quest’estate, dopo la delusione della scorsa stagione, con i playoff sfumati all’ultima giornata per la sconfitta per 6-0 contro la Triestina, è stata allestita per alzare l'asticella, seppur di poco rispetto alla passata stagione. Si intende puntare alle prime 5 posizioni, quando in realtà, in gergo societario, per un progetto che vuole essere costruito passo dopo passo significa semplicemente qualificarsi ai playoff.
La classifica è molto corta e questo comporta che tra le ultime caselle verdi (zona playoff) e le prime caselle rosse (zona playout) ci siano pochissimi punti di distanza. Proprio per questo, pur apprezzando i pareggi nobili con Vicenza e Cittadella, scontri diretti di questo tipo devi vincerli a priori, onde evitare di finire poi in un circolo vizioso che rischia di penalizzare a lungo, sia in termini di andamento che sul piano della morale, giocatori e piazza compresa.
Fortuna vuole che, con le pause natalizie di mezzo e l’apertura del mercato di riparazione, si possa intervenire possibilmente in ogni reparto, partendo da un attacco apparso in evidente difficoltà, passando per una difesa limitata in termini di alternative, qualora i tre principali, come accaduto nella partita disputata, siano diffidati o infortunati, fino a un centrocampo che necessita di maggiore freschezza e intensità.
Resta poi da risolvere il nodo allenatore e capire come si evolverà la situazione dopo la pesante sconfitta di domenica sera per 0-3. Il direttore Boveri, alla domanda di un giornalista sul futuro di Zanchetta, si è limitato a dire che "verranno fatte delle valutazioni", segno che la proprietà procederà con un’analisi a 360 gradi. Perché, come ribadito dal direttore sportivo, questa squadra è stata costruita per un piazzamento in linea con la parte sinistra della classifica. Rimandare questa valutazione sarebbe infatti rischioso, dovendo affrontare, dopo l’Inter Under 23 al Brianteo di Monza, tre scontri diretti per la salvezza.
Per quanto riguarda la cronaca della partita disputata, si assiste a una gara strana al Piola, complice le importanti assenze difensive che costringono Zanchetta a far adottare un approccio più offensivo del solito. Nella prima frazione il Novara gestisce e domina il gioco, senza però trovare mai la rete. Gli ospiti iniziano a mettersi in mostra nel finale del primo tempo.
Nella seconda parte di gara, fatto salvo qualche occasione non particolarmente pericolosa, il neopromosso Ospitaletto entra pienamente in partita. Dopo 10' dalla ripresa arriva infatti la prima rete della serata con Bertoli, il cui colpo di testa supera Boseggia. Qualche minuto più tardi, con un tiro dalla distanza notevole e da incorniciare, Guelandris segna lo 0-2. A 10' dallo scadere, Sinn, su una mischia in area di rigore, con un tiro di collo potente e angolato, chiude definitivamente i conti.
Il Novara chiude così il 2025 nel peggiore dei modi, scendendo al quint'ultimo posto, in piena zona playout, e aprendo inevitabilmente delle riflessioni societarie sul futuro dell’allenatore di Gaglianico.
Nicolò Gentilcore
Novara: 1 Boseggia, 6 Citi, 7 Lanini, 8 Di Cosmo, 10 Donadio (VC) (73′ 11 Ledonne), 17 Dell’Erba, 21 Ranieri (C) (83′ 36 Arboscello), 23 Morosini (61′ 9 Alberti), 28 Cannavaro, 72 Agyemang, 99 Basso (61′ 70 Valdesi). A disposizione: 12 Rossetti, 16 Raffaelli, 3 Lartey, 4 Malaspina, 25 Foti, 27 Deseri, 65 Cortese, 71 D’Alessio, 79 Faye, 90 Perini. Allenatore: Andrea Zanchetta
Ospitaletto: 12 Sonzogni, 4 Nessi, 7 Messaggi (VC), 9 Gobbi (90′ 24 Diop), 10 Ievoli (82′ 2 Regazzetti), 13 Sinn, 16 Gualandris, 28 Panatti (C), 33 Sina, 43 Guarneri, 99 Bertoli (69′ 21 Torri). A disposizione: 1 Raffaelli, 22 Bevilacqua, 11 Pavanello, 17 Tunjov, 70 Orlandi, 74 Pollio, 77 Casali, 79 De Matteis, 98 Nahrudnyy. Allenatore: Andrea Quaresmini
Arbitro: Sig. Davide Cerea di Bergamo. Assistenti: Sigg. Giovanni Francesco Massari di Molfetta e Arli Veli di Pisa. Quarto Ufficiale: Sig. Jules Roland Andeng Tona Mbei di Cuneo. Operatore FVS: Sig. Gennantonio Martone di Monza.
Spettatori: 1.695