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La mia idea di fitness sostenibile

Salute e benessere e Oltre il mito della perfezione con Alessandro Aiello (Personal Trainer e Mental Coach)

Novara - (i.p.)  Ciao, sono Alessandro Aiello e sono un Personal Trainer e Mental Coach professionista nel settore del fitness da più di dieci anni. In questo percorso ho compreso che trasformare la vita di una persona non significa stravolgerne il corpo da un giorno all’altro, ma guidare la sua mente verso un nuovo equilibrio sostenibile.

All’inizio della mia carriera, come capita a molti, vedevo il fitness attraverso una lente prevalentemente estetica e prestazionale: i chili sulla bilancia, i carichi sul bilanciere, le percentuali di massa grassa. Oggi la mia prospettiva è completamente cambiata.

Ho capito che l’estetica è solo il sottoprodotto naturale della salute e dell'equilibrio, non il fine ultimo. Il fitness non è una punizione per ciò che si è mangiato o una guerra contro il proprio corpo, ma il più alto atto di rispetto verso se stessi.

Prendersi davvero cura di sé significa costruire uno stile di vita che si possa mantenere per anni, imparare ad ascoltarsi per capire quando spingere e quando recuperare dallo stress quotidiano, e muoversi con l'obiettivo di conservare forza, autonomia e vitalità per i decenni a venire.

"In fondo, non si allena mai solo un corpo: si allena la mente della persona che lo abita".

Tutto quello che insegno nasce da un bagaglio di esperienze molto diverse tra loro ma che si integrano alla perfezione. Il mio percorso nel bodybuilding mi ha insegnato la disciplina, la pazienza, la biomeccanica e la gestione dei dettagli, ma mi ha anche mostrato l'altro lato della medaglia: il rischio di sviluppare un rapporto rigido e ossessivo con il cibo e con lo specchio.

Contemporaneamente, il lavoro nella consulenza alimentare e gli anni trascorsi ad allenare centinaia di persone con le loro vite quotidiane - fatte di lavoro, famiglia e impegni - mi hanno insegnato l'empatia. Ho capito che il cibo è anche convivialità ed emozione, e che non ha alcun senso applicare protocolli da atleta professionista a chi cerca semplicemente di ritrovare il proprio benessere.

Il mio ruolo non è dire alle persone cosa devono fare, ma accompagnarle a costruire una versione di sé più forte e consapevole. È proprio questo cambio di mentalità che cerco di trasmettere a chi vorrebbe iniziare a prendersi cura di sé ma continua a rimandare, bloccato dalla trappola del "tutto o niente".

A chi pensa di non avere tempo, dico che non servono due ore al giorno per cinque volte a settimana: bastano 20 o 30 minuti, 2 o 3 volte a settimana, perché un allenamento breve e costante batterà sempre l'allenamento perfetto che non viene mai fatto.

A chi aspetta la motivazione, ricordo che la motivazione è inaffidabile e non bisogna aspettare di "sentirsi pronti" per agire, perché è l'azione stessa che genera la motivazione. E a chi pensa di non essere "portato" per lo sport, dico che muoversi è un bisogno biologico primario dell'essere umano, non un talento riservato a pochi eletti.

Non occorre diventare atleti, ma solo riappropriarsi della capacità di stare bene. Il mio invito è quello di abbandonare le grandi aspettative e partire dal minimo gesto sostenibile: una camminata, qualche esercizio a casa o una prima sessione in palestra, senza aspettare il prossimo lunedì, ma iniziando oggi stesso. 

Per ulteriori info e contatti:

cell. 339 8052906 - ale.pazzesco85@icloud.com

IG: alessandro.aiello_coach

FB: alessandro aiello