Novara - Nel pomeriggio di giovedì 15 ottobre, presso lo spazio meeting della Regione Piemonte del TTG Travel Experience di Rimini, si è tenuta la presentazione del Cammino delle Colline Novaresi, a cura della sede novarese dell’ATL Terre dell’Alto Piemonte e del capofila del progetto, il CAI di Borgomanero. L’ATL Terre dell’Alto Piemonte Biella Novara Valsesia Vercelli, presente con un proprio spazio presso lo stand della Regione Piemonte per tutti i giorni di fiera, (14-16 ottobre) ha proposto i propri territori di competenza, attraverso le brochure istituzionali e quelle dedicate ai prodotti turistici, presentandole agli operatori del settore turistico presenti in fiera e interessati all’offerta dell’Alto Piemonte.
Il Cammino delle Colline Novaresi nasce da un’idea del CAI di Borgomanero che ha tracciato un itinerario attraverso i vigneti e gli ambienti naturali che qui si incontrano, come la Baraggia, il Parco del Fenera e il Geoparco del Supervulcano, sotto lo sguardo attento di Alessandro Antonelli e delle sue architetture, che accompagnano come un filo rosso, il camminatore lungo tutto il suo percorso. Il territorio viene così attraversato lentamente, per permettere a chi compie il cammino, una riscoperta del paesaggio delle colline dove si allevano i nostri nebbioli, della cultura e dell’enogastronomia. Il progetto è stato presentato da Gianni Fioramonti del CAI di Borgomanero, associazione a cui va il merito di aver ideato, con i suoi volontari, i tre itinerari nella zona collinare del Novarese, la cui vicinanza con Milano e l’Aeroporto di Malpensa, la rendono particolarmente strategica e appetibile, per la facilità nel raggiungere queste zone, sia con mezzi propri che con i mezzi pubblici.
L’area è anche particolarmente suggestiva: dal punto di vista paesaggistico, si cammina sempre nella natura tra vigneti, boschi, piccoli borghi e risaie, fino ad approdare a Novara, dove il cammino finisce sotto la Cupola di San Gaudenzio. La catena del Monte Rosa è sempre lì a vegliare su chi intraprende questo viaggio, a ritmo lento e rispettoso della natura.
Chi cammina ha bisogno di riacquistare le energie e non c’è niente di meglio che sedersi in una delle trattorie e osterie del territorio e gustare i nostri piatti più tipici, come la paniscia, o i salumi e formaggi, accompagnati da un buon bicchiere di vino dell’Alto Piemonte, ça va sans dire. E poi ci sono strutture ricettive, botteghe e cantine che accolgono i camminatori per un ristoro completo prima di partire per la tappa successiva.
Il percorso principale si snoda lungo la Via della Sesia: 100km in 5 tappe, dal Museo Fanchini di Oleggio, passando per Bogogno, Borgomanero, Boca, Cavallirio, Romagnano Sesia e poi giù fino a Novara attraverso le colline di Ghemme, Sizzano, Fara e Briona, dove le vigne finiscono e cominciano le prime risaie. Su questo cammino si innestano gli altri “secondari” che presentano piccole varianti: la Via dell’Agogna, la Via della Traversagna e il Cammino Devozionale, che va da Novara a Boca.
Tutti i percorsi sono indicati da segnavia che recano il logo del progetto, una freccia direzionale, il QR Code che rimanda al sito e i loghi dei due principali ideatori e sostenitori del Cammino: il CAI di Borgomanero e la Fondazione Comunità del Novarese. Tutti i tracciati, scaricabili dal sito www.camminodellecollinenovaresi.it, sono disponibili anche in formato cartaceo su mappa, distribuita gratuitamente nei punti tappa e presso l’ufficio turistico ATL Terre dell’Alto Piemonte, al Castello di Novara.
Il Cammino ha anche pagine social su Facebook e Instagram. Esistono inoltre 25 custodi del Cammino, individuati nei borghi interessati dal progetto, che si prenderanno cura dei sentieri affinché siano sempre percorribili e privi di ostacoli; a questi si aggiungono 22 guide ufficiali che accompagnano il visitatore con competenza e preparazione. Come ogni cammino che si rispetti, anche quello delle Colline Novaresi ha una credenziale, dove poter apporre tutti i timbri personalizzati per ogni comune tappa, e un Testimonium finale, che viene rilasciato a chi compie tutto il percorso. Sul sito dedicato, sono riportate tutte le informazioni pratiche per chi volesse intraprendere questo viaggio.
Ha portato il saluto della Città di Novara, il vicesindaco Ivan De Grandis, luogo dove il Cammino si chiude (o comincia), riconoscendone il valore per una promozione congiunta del territorio, grazie anche alla collaborazione con la sede di Novara dell’ATL Terre dell’Alto Piemonte. Il Cammino delle Colline Novaresi è un modello virtuoso di collaborazione tra gli enti, che lavorano per la promozione e la valorizzazione del territorio, e rappresenta una straordinaria opportunità di diffondere la cultura del turismo lento, della sostenibilità ambientale e del supporto alle attività e alle produzioni tipiche del Novarese.