Novara - Ferragosto amaro per gli appassionati di hockey. E' infatti venuto a mancare una delle figure più rappresentative di questo sport in Italia e nel mondo: Renzo Zaffinetti. Nato a Novara il 4 novembre del 1939, Zaffinetti era un attaccante dotato di grande senso del gol e notevole efficacia sotto porta. Dalla sua biografia curata dal sempre attento Gianfranco Capra si legge: "Cresciuto nel vivaio dell’Hockey Novara, si distinse per la rapidità di esecuzione e per la capacità di finalizzare l’azione offensiva con continuità. Giocatore tecnico e opportunista, era particolarmente abile nel muoversi negli spazi stretti e nel farsi trovare pronto in area avversaria. Il suo fiuto del gol gli permise di affermarsi stabilmente ad alti livelli nel campionato italiano, risultando più volte tra i migliori realizzatori della Serie A di hockey su pista. Specialista delle conclusioni ravvicinate, univa precisione e istinto realizzativo, caratteristiche che lo resero uno dei punti di riferimento offensivi dell’Hockey Novara tra gli anni '50 e '70".
Zaffinetti ha vinto ben 9 campionati tra il 1958 e il 1977, scudetto importantissimo, perché era stato proprio quello della seconda stella per la società novarese, che contava dell'apporto - tra gli altri - di Mino Battistella e di un giovanissimo Roberto Scacchetti, oggi presidente dell'Azzurra Hockey Novara. In 20 anni di attività vanta nel 'curriculum' anche 5 Coppe Italia (tra il 1966 e il 1972) e ben 5 stecche d'oro (il riconoscimento che viene conferito ai vincitori della classifica cannonieri), il primo dei quali vinto con l'Amatori Novara nel 1960 con 74 reti!
"Se ne va un amico - lo ricorda un commosso Scacchetti - un riferimento mio personale di quando ho iniziato l'attività agonistica e anche di quella dirigenziale quando ho cominciato il mio percorso con l'Azzurra Novara insieme a Mino (Battistella). Veniva spesso e volentieri al Pala Dal Lago per vederci giocare e la cosa mi riempiva di gioia e di orgoglio".
Così lo ricorda il vice sindaco di Novara, Ivan De Grandis: "Oggi è un giorno triste per Novara, per il mondo dell’Hockey, per lo sport novarese e, per me, anche a livello personale. La scomparsa del mio amico Renzo Zaffinetti mi addolora profondamente. Se ne va una figura straordinaria della storia sportiva della nostra città, ma per me se ne va anche qualcosa di più: un amico sincero, una persona alla quale ero legato e che ricorderò con grande affetto. Renzo non è stato semplicemente un grande giocatore. È stato uno dei volti del grande Hockey Novara, uno di quegli uomini che hanno contribuito a rendere la nostra città una capitale dell’hockey italiano. Centinaia di gol con la maglia azzurra del Novara e quella della Nazionale. Numeri che raccontano solo in parte quello che Renzo ha rappresentato per generazioni di novaresi. Ho avuto la fortuna di conoscerlo e di condividere con lui alcuni momenti che oggi assumono un significato ancora più profondo. Tra i ricordi che porterò con me c’è il ritorno dei Mondiali di Hockey a Novara dopo 40 anni. Vedere Renzo lì, in mezzo alla sua gente e al suo hockey, mentre Novara tornava al centro del mondo di quello sport a cui aveva dato così tanto, è un ricordo che conserverò con grande affetto. E poi quella fotografia insieme, in occasione del premio Coni 'Una vita per lo sport'. Oggi la guardo con emozione e sono felice che la nostra città abbia potuto tributargli, quando era ancora con noi, un riconoscimento per una vita intera dedicata allo sport. Ma i trofei e i gol raccontano soltanto una parte di Renzo. Quello che ricorderò soprattutto è l'uomo: la sua semplicità, la gentilezza, la disponibilità e quel modo discreto di essere una leggenda senza comportarsi mai come tale. Oggi Novara perde davvero un pezzo della sua storia. Io perdo anche un amico. Mi stringo con sincero affetto alla sua famiglia e a tutte le persone che gli hanno voluto bene. Ciao Renzo. Grazie per tutto quello che hai dato all'hockey, allo sport e alla tua Novara".