Lumellogno - Ha preso il via nella frazione Lumellogno di Novara il centro estivo 2026 "LOG! Lumellogno Olimpionic Grest" che muove i suoi passi dallo spirito e dai valori che i recenti Giochi ospitati sul territorio nazionale hanno suscitato in milioni di persone. L’iniziativa, che registra il tutto esaurito, è realizzata dall’Oratorio Pier Lombardo con il sostegno della Fondazione CRT. L’esperienza estiva sarà attiva fino a fine luglio e coinvolge un totale di 120 bambini e ragazzi, per una media settimanale di 80 partecipanti, provenienti dal quartiere e da diverse località della cintura urbana circostante. Durante le sei settimane di attività sarà all’opera uno staff coordinato dal parroco Don Fabrizio Mancin e da educatrici professioniste della cooperativa Alemar, insieme a giovani residenti nella frazione e a volontari.
Il programma giornaliero ruota intorno a diverse attività per far rivivere la passione e lo spirito delle Olimpiadi, evento di straordinario successo anche nella recente edizione di Milano-Cortina. Si inizia con una sorta di “cerimonia di apertura” con inni, canti e balli; a seguire un laboratorio sull’arte olimpica con l’uso di colori, tempere, plastiline, materiali di recupero per creare piccole opere a tema. Durante le giornate anche le “storie a 5 cerchi” tra narrazione e contributi multimediali per raccontare la storia delle Olimpiadi, le caratteristiche degli sport, i campioni, le grandi vittorie. Lo sport è protagonista con giochi ispirati a discipline tipiche delle competizioni (staffette, volley, lancio del peso con palloncini, scherma con spade di spugna, mini-maratone). Nelle settimane spazio anche a incontri con le associazioni su diversi temi, come la lotta al bullismo e cyber-bullismo, e momenti di svago con gite in piscina e fitness musicale.
Il centro estivo dell’Oratorio di Lumellogno è possibile grazie al sostegno dal bando “Il mio posto nel mondo” della Fondazione CRT. Si tratta di un progetto che mira a migliorare le iniziative del tempo extrascolastico per offrire alle famiglie, con particolare riferimento a quelle in condizioni di fragilità, una risposta concreta e continuativa alla problematica del tempo lasciato libero dalla scuola, in modo da favorire la conciliazione vita-lavoro e a bambine, bambini, ragazze e ragazzi di tali famiglie spazi educativi, ludici e laboratoriali di qualità. Dal 2020 al 2025 il bando ha permesso a oltre 34.000 ragazzi e ragazze di frequentare centri estivi e doposcuola. Lo sforzo per l’organizzazione di un centro estivo in una piccola realtà è notevole, soprattutto dove le fragilità economiche e famigliari sono più accentuate e presenti di altri quartieri.
«Offrire la possibilità alle famiglie di poter usufruire di un Grest di quasi due mesi nella nostra piccola e complessa realtà - commenta il parroco don Fabrizio Mancin - non sarebbe possibile senza un contributo esterno. Rinnovo anche quest’anno il più sentito ringraziamento a Fondazione CRT. Grazie ai fondi assegnati riusciamo a garantire la frequenza al centro estivo per molte famiglie in difficoltà socio-economica, con gratuità e agevolazioni, oltre ad avvalerci di figure professionali e di educatori per accogliere anche le disabilità».
Nella frazione di 1.500 abitanti vi è un particolare spaccato sociale, la scuola primaria è chiusa da due anni e le proposte per le nuove generazioni sono poche e vi sono diversi complessi di edilizia popolare; qui l’Oratorio Pier Lombardo è diventato un punto di riferimento per le famiglie provenienti anche dalle località limitrofe.
«Le progettualità costruite negli anni dall’Oratorio di Lumellogno – dichiara il vicepresidente del CST Novara VCO, Daniele Giaime - portano con sé un bagaglio di conoscenza profondo dei giovani e delle famiglie, nonché dei bisogni educativi, familiari, sociali, e delle fragilità economiche, anche per la presenza di vari complessi di edilizia popolare. Qui si vede però la forza del volontariato, che grazie a una rete di diverse realtà e persone che collaborano con l’Oratorio, permette di realizzare un centro estivo inclusivo e coinvolgente, proponendo un’esperienza estiva a centinaia di bambini e aiutando i genitori».
L’iniziativa estiva coinvolge anche un folto gruppo di preadolescenti e adolescenti che senza il centro estivo non avrebbero molte opportunità di svago nella frazione. Con il progetto sono diventati motore e parte attiva delle attività del Grest, con la loro energia e con la conoscenza dei coetanei si occupano di guidare giochi, laboratori e momenti di condivisione. Anche nell’edizione 2026 tornano i laboratori scientifici STEM, realizzati con la collaborazione di Fondazione Homa e la supervisione dell’ingegner Paolo Ciampanelli.
«L’anno scorso – prosegue il parroco don Fabrizio Mancin – abbiamo introdotto grazie al progetto di Fondazione CRT queste attività per la prima volta. I bambini hanno mostrato grande attenzione ed entusiasmo verso le materie scientifiche declinate con piccoli esperimenti e prove sul campo. Abbiamo quindi deciso di ripetere l’esperienza, per raccontare che dietro ogni gesto atletico si nascondono leggi fisiche affascinanti, potenziando attraverso un percorso teorico, pratico e ludico, le competenze dei bambini e dei ragazzi».
Il centro estivo mira a far indossare la medaglia più importante - chiosano gli organizzatori - quella dell'arricchimento relazionale tra le persone, rispondendo al bisogno di famiglie spesso disorientate, in un luogo dove il traguardo più importante è quello di tenere coesa una comunità e non far sentire i ragazzi isolati, ma protagonisti della propria realtà.