Novara - Doppia festa in casa Centro Judo Novara: mentre nell’aria si respirava già la quasi certa convocazione di Simon Vestali, quella arrivata per Gabriele Martinone rende la notizia ancora più straordinaria. Sono infatti gli unici due atleti convocati in tutta la provincia di Novara, un risultato che parla da solo e che premia lavoro, dedizione e una crescita tecnica ormai evidente. A meno di due settimane dalla medaglia conquistata al Trofeo Italia, il Centro Judo Novara festeggia un passaggio decisivo: Simon Vestali è stato convocato dal CTF – Centro Tecnico Federale, mentre Gabriele Martinone dal CTR – Centro Tecnico Regionale, entrambi selezionati per partecipare all’OTC di Bardonecchia, l’Olympic Training Camp organizzato dalla European Judo Union. Una chiamata che non arriva per caso, ma che certifica un percorso costruito con disciplina, costanza e una maturità sportiva che sta emergendo con forza.
Dal 6 al 10 luglio 2026 Bardonecchia diventerà il crocevia del judo mondiale: atleti provenienti da quattro continenti, allenamenti ad altissima intensità, randori internazionali, confronto diretto con campioni olimpici e mondiali. Tutto immerso nell’atmosfera unica di una località che ha ospitato i Giochi Olimpici Invernali del 2006, un luogo dove l’aria stessa invita alla concentrazione. L’OTC di Bardonecchia è inoltre l’unico Olympic Training Camp programmato tra giugno e agosto, diventando una tappa imprescindibile nel calendario estivo del judo internazionale. La European Judo Union lo ribadisce da sempre: gli Olympic Training Camp non sono semplici raduni, ma spazi dove le nazioni si incontrano, dove il tatami diventa un linguaggio comune e dove ogni atleta può crescere insieme agli altri.
Per Simon e Gabriele questa convocazione arriva nel momento perfetto, perché da metà giugno IJF – International Judo Federation avvierà ufficialmente il percorso verso i Giochi Olimpici di Los Angeles 2028. L’OTC di Bardonecchia sarà quindi non solo un banco di prova, ma il primo vero tassello di un cammino che guarda lontano: ogni randori avrà un peso diverso, ogni scambio tecnico potrà cambiare prospettiva, ogni minuto sul tatami contribuirà a costruire i judoka che Simon e Gabriele vogliono diventare.