Share |

Simon Vestali e Centro Judo Novara ritornano sul podio nazionale!

Una medaglia costruita... giorno dopo giorno

Novara -  Il Trofeo Italia di fine maggio ha chiuso la prima parte di stagione con l’energia delle grandi occasioni: categorie dense, tatami affollati, tensione da ultimi punti disponibili. In questo scenario, il Centro Judo Novara ha visto salire sul tatami anche Simon Vestali, impegnato nei 66 kg Juniores, una categoria da 54 atleti dove ogni incontro è una battaglia e ogni dettaglio pesa come un macigno. Ma Simon, ormai lo sappiamo, non si tira indietro, non arretra, non si spegne. E infatti costruisce una gara splendida, intensa, vissuta col cuore e con la testa. Dopo due vittorie nette, il terzo incontro diventa una maratona: un golden score lunghissimo, logorante, che si chiude solo quando l’avversario - quello che poi vincerà l’intera categoria - trova il varco decisivo. Una sconfitta che avrebbe piegato molti, ma non lui. Simon si rialza, si ricompone, trasforma la delusione in benzina e rientra sul tatami con una lucidità feroce: vince subito il quarto incontro, senza esitazioni, come se quel golden score fosse stato solo un passaggio obbligato per accendere ancora di più la sua determinazione. Il quinto incontro è una montagna: di fronte c’è il vicecampione italiano, uno che in un mese ha conquistato due medaglie ai campionati italiani. È qui che si vede la differenza tra chi partecipa e chi vuole davvero lasciare il segno. Simon non si scompone, non si lascia intimidire, non concede spazio. Dopo un minuto trova la proiezione perfetta, ippon pieno, pulito, deciso, che lo catapulta verso la finale per il terzo posto. E lì, nella finale, succede ciò che accade solo quando un atleta è davvero in forma, davvero presente, davvero convinto: rivista la tattica, sistemati i dettagli, Simon entra sul tatami con una calma che profuma di maturità e conquista una splendida medaglia di bronzo, meritata, costruita, voluta.

Una medaglia che non arriva per caso, ma perché il percorso era stato tracciato da tempo. Il tecnico Flavio Vestali lo racconta così: «Era da novembre che stavamo costruendo questa medaglia. Allenamenti judoistici, preparazione atletica, corse, e tutto questo senza mai lasciare indietro lo studio, con la maturità scientifica alle porte. Abbiamo raccolto qualche oro nei vari trofei, ma non bastava per la nostra ambizione. I piazzamenti nazionali ci hanno detto che eravamo competitivi: la settima piazza in Coppa Italia lo ha confermato, lo stop ai Campionati Italiani Juniores ci ha relegato alla decima posizione, ma sapevamo che potevamo andare oltre. E così è stato: l’ultima gara della stagione ha chiuso il cerchio con una medaglia al collo».

E questo bronzo ha un valore ancora più grande se guardiamo la storia recente: l’ultima volta che Novara portava a casa una medaglia al Trofeo Italia era marzo 2023, e anche allora i protagonisti erano “di casa”: Marco Vestali negli 81 kg e Luca Scaringi nei 90 kg. Una tradizione che continua, una linea che non si spezza, un’identità che si rinnova.

Il risultato complessivo di squadra parla chiaro: il Centro Judo Novara chiude la tappa con un 28º posto nazionale, un piazzamento che – considerando il numero di società presenti e la densità tecnica della competizione – racconta di un gruppo che cresce, che lavora, che non si accontenta. E dentro questo quadro, c’è un dato che racconta più di mille parole: da inizio stagione Simon ha disputato 11 gare, ottenendo 4 primi posti, 2 bronzi, un quinto posto e un settimo posto. Significa che solo in tre gare non è riuscito a trovare un piazzamento o una medaglia, un ruolino di marcia che parla di continuità, maturità e presenza costante ai piani alti. E c’è un altro dettaglio che pesa come una firma: quando Simon arriva in finale, la vince. Sempre. Un marchio di fabbrica, la mentalità di chi non si limita a esserci, ma vuole chiudere il cerchio, lasciare il segno, portare a casa ciò che è suo.