Novara - Una passione, un hobby, un modo di condividere l'amore per l'aria aperta e... le armi (a salve) e le mimetiche: tutto questo è il Soft Air. Ci spiega Stefano Panagini: "Domenica 5 marzo Pirat Sat di Novara organizza un torneo di Softair presso il complesso urbano Leri Cavour. Una dozzina di squadre da 8 operatori ciascuna provenienti dalle parti più disparate del Nord Italia si alterneranno in differenti prove di abilità tattica e fisica".
Ma cos'è il Softair? "Il Softair è uno sport di squadra presente nei settori sportivi ufficiali di alcuni Enti di Promozione Sportiva riconosciuti dal CONI (come CSEN, AICS, ASI, ACSI). E' un po' sport ed un po' gioco di ruolo: si simula infatti grazie all'utilizzo di attrezzatura, accessori, strategie di gioco e movimento il combattimento tra fazioni opposte, che devono conquistare obiettivi prefissati, realizzando come in ogni disciplina sportiva il maggior punteggio possibile. Nonostante la pratica del Softair o come viene chiamato nel resto del mondo AIR-SOFT assomigli molto a tecniche e situazioni di tipo militare e dovendo i giocatori passare molte ore e nei casi più estremi anche giorni nella natura - le attrezzature utilizzate sono repliche o addirittura gli stessi usati dai militari - è ben chiaro ai partecipanti che si tratta di uno sport, e che la guerra è una cosa orrenda che andrebbe bandita dalla faccia della Terra!".
Quindi un No senza se e senza ma alla guerra e un Sì alla pace, ma cos'altro avete da aggiungere? "Al contrario di molti altri sport che dell'aggressività e della 'violenza' fanno il cardine (più o meno esplicitamente, dalla Boxe all'Hockey al Rugby... allo stesso calcio), nel Softair è sempre chiaramente proibito il contatto fisico di qualunque genere fra i giocatori e un diverbio in gioco non può mai degenerare in scontro verbale o fisico, pena l'espulsione dal campo! L'unico modo per eliminare (definitivamente o temporaneamente, secondo le regole adottate) dal gioco un avversario è infatti quello di colpirlo con uno o più pallini di plastica, sparati dalle Repliche (AEG / ASG) delle armi. E qui entra anche in gioco la sportività e l'onestà: infatti il Softair è basato interamente sull'auto-dichiarazione dei giocatori che, sentendosi colpiti da uno o più pallini, si dichiarino gridando 'Colpito!' e agiscano di conseguenza. E poi la conclusione delle giornate di gioco, solitamente, è una bella mangiata tutti assieme!"
"Due curiosità sulla location che ospiterà l'evento del 5 marzo prossimo: Leri, oggi Leri Cavour, è una frazione di Trino, in provincia di Vercelli, un tempo possedimento di 900 ettari della famiglia Benso di cui fu conte Camillo Benso. Leri fu abitata dal personale dell'Enel, che occupava alcuni uffici e abitazioni poi smantellati con il tempo a seguito della dismissione della centrale nucleare. Attualmente Leri è disabitata. Recentemente il borgo è stato ceduto da Dalmazia Trieste srl (società di Enel poi fusa in Enel Servizi) al Comune di Trino per la cifra simbolica di mille euro, nella speranza di un futuro recupero. "Sarebbe bello - conclude Panagini - poter organizzare manifestazioni simili anche sul territorio novarese. Chissà che un domani il Comune di Novara ci conceda degli spazi per queste manifestazioni".
In bocca al lupo guerrieri e... occhio al pallino!
Gianmaria Balboni