Novara - Basket College Novara ha trasmesso nelle scorse ore al Comune di Novara e alla Provincia una articolata memoria procedimentale, predisposta nell'ambito della procedura di assegnazione delle palestre scolastiche per la stagione sportiva 2026/2027.
Una memoria giuridicamente motivata, redatta nel pieno rispetto delle Istituzioni e dello spirito di leale collaborazione che da sempre contraddistingue il nostro operato.
Non una protesta, non un ricorso, non una contrapposizione, piuttosto, un contributo costruttivo affinché una riforma nata da una intuizione condivisibile non produca, nella sua concreta applicazione, effetti opposti rispetto a quelli per cui era stata concepita.
Siamo infatti convinti che il coordinamento tra Comune e Provincia nell'assegnazione degli impianti sportivi rappresenti una scelta importante, lungimirante e di buon senso.
Siamo altrettanto convinti però che né il Consiglio Comunale di Novara, che ha approvato all'unanimità la mozione di indirizzo, né il Consiglio Provinciale abbiano mai potuto immaginare che un sistema nato per evitare gli accaparramenti degli impianti, razionalizzare gli spazi disponibili, garantire pari opportunità tra le associazioni sportive e valorizzare tutte le discipline potesse determinare effetti tanto penalizzanti per alcune realtà del territorio.
Le buone riforme si giudicano non soltanto dalle intenzioni degli indirizzi degli organi politici che le ispirano, ma soprattutto dagli effetti concreti che producono nella loro applicazione quando vengono materialmente scritte: ed è proprio sugli effetti che Basket College Novara ha ritenuto doveroso richiamare l'attenzione delle Amministrazioni attraverso la memoria procedimentale depositata.
In essa abbiamo evidenziato come, nel nostro caso, le richieste formulate al Comune e alla Provincia non rappresentino domande alternative riferite alla medesima attività, ma esigenze completamente differenti: da una parte il Minibasket e le categorie di base, dall'altra il settore agonistico giovanile.
Non si tratta, quindi, di scegliere tra due palestre di due istituzioni locali diverse. Si tratta, di fatto, di scegliere quale fascia di età dei nostri ragazzi debba essere accolta nelle attività che portiamo avanti dal 1972, rispetto ad un'altra fascia.
Abbiamo inoltre evidenziato un ulteriore elemento che riteniamo meriti particolare attenzione: Basket College Novara ha sempre richiesto esclusivamente gli spazi strettamente necessari allo svolgimento della propria attività, rinunciando consapevolmente a formulare richieste eccedenti o cautelative proprio per non sottrarre opportunità alle altre associazioni sportive.
Paradossalmente, proprio questa correttezza rischia oggi di trasformarsi in un elemento di penalizzazione.
I nuovi criteri, infatti, non considerano adeguatamente che non tutte le associazioni sportive si trovano nelle medesime condizioni organizzative.
Esistono realtà che svolgono integralmente la propria attività attraverso gli impianti pubblici.
Esistono però altre realtà che possono contare, in tutto e in parte, su impianti concessi da privati o di proprietà, comunque su ulteriori disponibilità di spazi che non entrano nemmeno nelle valutazioni delle assegnazioni. Beneficiando ugualmente della stessa attestazione di priorità di chi invece non ne dispone affatto nemmeno uno.
È quindi davvero possibile sostenere che gli effetti prodotti dal nuovo sistema siano identici per tutti?
Noi riteniamo che questa domanda meriti una profonda riflessione, perché una regola formalmente uguale può produrre effetti sostanzialmente diversi, persino dannosi.
E quando ciò accade il rischio è che venga penalizzato proprio chi, negli anni, ha utilizzato il patrimonio pubblico in maniera più razionale, responsabile e rispettosa delle esigenze altrui.
Vi è poi un ulteriore aspetto che, nella memoria procedimentale, abbiamo ritenuto doveroso sottoporre all'attenzione degli Enti.
I nuovi criteri sembrano non attribuire ancora alcun rilievo alla storicità dell'attività svolta dalle associazioni, alla continuità dei progetti sportivi nelle scuole e nei quartieri, agli anni di partecipazione ai campionati federali di vertice, al radicamento sul territorio, al numero dei giovani coinvolti e alla funzione educativa e sociale esercitata quotidianamente attraverso lo sport.
Eppure, sono proprio questi gli elementi che costruiscono il patrimonio sportivo di una comunità.
Sono queste le ragioni per cui abbiamo scelto di intervenire oggi, prima delle assegnazioni definitive. Non dopo.
Perché il confronto istituzionale è realmente utile quando è ancora possibile riflettere sugli effetti di un procedimento amministrativo e, se necessario, correggerne gli esiti prima che diventino definitivi.
Pur mantenendo ferme tutte le osservazioni contenute nella memoria, Basket College Novara ha comunque espresso la propria priorità per la palestra Provinciale dell'Istituto Bellini, esclusivamente per senso di responsabilità istituzionale e per non rallentare una procedura che coinvolge decine di associazioni sportive cittadine. Palestra che diventerebbe gravemente insufficiente per spazi e tempi disponibili nel caso non venissero assegnate le ore della Palestra Bollini di Via Alfieri assegnateci per consuetudine da decenni.
Vogliamo dimostrare ancora una volta, che il nostro obiettivo non è creare conflitti, ma contribuire, con spirito costruttivo, ad un sistema che sia realmente equo.
Confidiamo pertanto che Comune e Provincia, nell'adozione delle assegnazioni definitive, vogliano tenere nella massima considerazione le osservazioni formulate nella memoria procedimentale, valutando attentamente gli effetti concreti che l'attuale interpretazione dei criteri rischia di determinare.
Siamo infatti convinti che lo spirito con cui Consiglio Comunale e Consiglio Provinciale hanno promosso questa importante innovazione fosse quello di rafforzare lo sport novarese, non certo quello di penalizzare associazioni che da decenni investono quotidianamente nella crescita dei giovani, nella formazione educativa e nella promozione dei valori dello sport, e quegli stessi valori, avrebbero dovuto trovare spazio al momento della messa a terra nelle procedure di assegnazione da parte degli Uffici.
È con questo spirito, e con la fiducia che ha sempre caratterizzato i rapporti istituzionali con gli Enti locali, che attendiamo le determinazioni finali, certi che sapranno interpretare non soltanto la lettera delle nuove disposizioni, ma soprattutto la loro autentica finalità: garantire un sistema di assegnazione degli impianti realmente equo, ragionevole e capace di valorizzare tutte le realtà sportive che contribuiscono, ogni giorno, alla crescita della nostra comunità.
ASD BASKET COLLEGE NOVARA