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ESPERIENZA E QUALITA': CARLO FUMAGALLI E' UNO SQUALO!

Oleggio - Esperienza e qualità. L’Oleggio Magic Basket è lieta di annunciare che Carlo Fumagalli è ufficialmente uno Squalo! Play classe 1996, Carlo è uno dei Senior della giovanissima formazione biancorossa e per lui si tratta un po’ di un ritorno a casa dal momento che è cresciuto proprio nel settore giovanile meneghino. La scelta ricaduta su di lui un connubio perfetto. Indosserà il numero 58. Da anni protagonista in serie B e B nazionale, il neo Squalo è nato a Milano, dove vive, il 25 aprile 1996. Per lui il basket inizia abbastanza tardi, ma “in famiglia siamo sempre stati tutti appassionati e dai primi allenamenti ho capito che sarebbe stata una passione lunga una vita” dice.

In Olimpia Milano dall’Under 13 all’Under 19 con due splendidi scudetti (con l’Under 15 nel 2011 e con l’Under 17 nel 2013), nel suo palmares c’è anche lo scudetto di A1 sempre con Milano nella stagione 13/14. Sempre con la maglia della massima serie gioca anche in C Gold a Boffalora e nel 2015/16 è in A2 a Mantova.

Dalla stagione 2016/2017 il neo Squalo si stabilizza in serie B, cresce e diventa un vero riferimento e protagonista delle varie squadre dove milita. Gioca a Lecco, Aurora Desio, Faenza; vive ancora la A2 a Rieti anche se per poco a causa di un infortunio, poi è a Rimini e nel 2021/2022 è a Cremona: se in quasi tutte le squadre gioca i playoff, nella squadra lombarda centra anche la prestigiosa promozione in A2. Nelle ultime tre stagioni è a Desio e poi di nuovo a Faenza.

Un capitolo importante della vita cestistica di Carlo Fumagalli ha i colori dell’Azzurro: il play infatti è anche grande protagonista della nazionale 3x3, una “passione” come la definisce lui. Negli anni vince due volte il titolo nazionale con annesso Mvp, chiude al quinto posto i Mondiali U23 e conquista il bronzo Europeo con la nazionale Senior nel settembre 2025 (in panchina c’è un “certo” Claudio Negri! Ex Squalo).

Le sue prime parole in biancorosso: “Sono molto contento di essere qui a Oleggio e ringrazio la società per l’opportunità, - dice - non sono mai stato l’unico Senior di una squadra, è una sfida che accetto volentieri, sono una persona propositiva che cerca di aiutare gli altri, non vedo l’ora di essere più disponibile possibile nei confronti dei miei compagni. Conosco bene l’ambiente, sono stato dall’altra parte e so quanto allenatori e staff siano determinati e seri”.