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RIAPERTO IL PERCORSO CICLO-PEDONALE OLEGGIO – SAB-GHIA

Il taglio del nastro con le autorità domenica 13 settembre: riaperto un importante tratto dei 63 km di percorso ciclo-pedonale che attraversa, tra ambienti diversi, la Valle del Ticino

Oleggio - Domenica 13 settembre si è tenuta la cerimonia di riapertura del tratto del percorso ciclo-pedonale del Parco Naturale del Ticino tra Oleggio e l’area Sab-Ghia, presso l’accesso al percorso ciclo-pedonale di Oleggio (via Isola Gola). All’importante appuntamento erano presenti il Presidente dell'Ente di gestione delle Aree Protette del Ticino e del Lago Maggiore Alessandro Bellan con il Vicepresidente Davide Chiarletti, la Direttrice Monica Perroni e il Consigliere Cesare Bellotti, il Consigliere Delegato della Provincia di Novara Davide Molinari, l'Assessore Regionale Daniela Cameroni, il Senatore - Primo Questore Gaetano Nastri e il Sindaco di Oleggio Andrea Baldassini. 

Dopo il taglio del nastro con le autorità e la conferenza stampa si è tenuta una passeggiata, a piedi e in bicicletta, lungo il tratto di percorso riaperto. L’iniziativa ha riscosso notevole interesse da parte del pubblico, che ha partecipato numeroso all’inaugurazione e alla passeggiata. Oleggio-Sab-Ghia costituisce un tratto importante della dorsale ciclopedonale di 63 chilometri che percorre da nord a sud il Parco Naturale del Ticino, attraversando ambienti di pregio naturalistico quali zone umide, lanche, aree boscate e agricole. Il tratto Olegghio-Sab-Ghia costeggia i laghetti e i boschi presenti nell’area dell’ex cava, di notevole interesse per i futuri interventi di rinaturalizzazione, costituendo inoltre un collegamento strategico con le aree naturali del territorio lombardo. 

La riapertura del percorso ciclo-pedonale costituisce la prima importante fase di un più ampio progetto di riqualificazione ambientale e rinaturalizzazione dell’area dell’ex cava Sab-Ghia (nel Comune di Oleggio), che è attualmente oggetto di un percorso di acquisizione da parte dell’Ente attraverso l’utilizzo di fondi di compensazione messi a disposizione dalla SATAP S.p.A., concessionaria dell’Autostrada A4. L’obiettivo dell’acquisizione è quello di avviare un processo di recupero dell’area, attraverso la rimozione degli impianti e delle strutture riconducibili all’ex attività estrattiva e la progressiva rinaturalizzazione dei laghetti e degli spazi circostanti. In questa prospettiva assume particolare rilevanza l’accordo di collaborazione tra l’Ente di Gestione delle Aree Protette del Ticino e del Lago Maggiore e il Comune di Oleggio, finalizzato a collaborare per il reperimento delle risorse economiche necessarie alla riqualificazione ambientale e fruitiva dell’area Sab-Ghia. 

Alessandro Bellan Presidente EGAP Ticino Lago Maggiore: “Oggi, dopo nove anni, riapriamo questo tratto di pista ciclo pedonale, di circa un chilometro, grazie all’importante percorso che l’Ente ha iniziato con il Comune di Oleggio e che è finalizzato a restituire 21 ettari di territorio alla comunità, riportando l’area allo stato iniziale, rinaturalizzandola. Oggi riapriamo il percorso, in seguito perfezioneremo l’acquisto dell’area e valuteremo gli interventi necessari per portare a termine il progetto. Nelle scorse settimane, durante i sopralluoghi, io per primo mi sono reso conto del desiderio delle persone di tornare ad usufruire dell’area. Ringraziamo tutti i presenti e tutte le realtà che si sono adoperate fino ad oggi e che continueranno a sostenere il progetto”. 

Andrea Baldassini Sindaco di Oleggio: “C'è un forte bisogno di riappropriarsi di questi luoghi, aree pubbliche abbandonate che rischiano di non essere più fruite. Il parco ha fatto un lavoro straordinario acquistando una proprietà che è rimasta abbandonata per tantissimi anni. una delle tante ex cave che in Italia, dopo l'escavazione, vengono lasciate a se stesse. Questa zona è stata utilizzata a lungo come laghetto sportivo e poi, negli ultimi quindici anni, è stata quasi totalmente abbandonata e colpita da vari abusi. Con questa operazione, il parco ha raggiunto due obiettivi: ha restituito alla collettività uno spazio importante e ha riaperto una pista ciclabile. La ciclabile nella sua interezza è lunghissima e attraversa tutto il nostro territorio; aver risolto questo blocco è stato fondamentale”. 

Davide Molinari Consigliere delegato della Provincia di Novara: “La volontà amministrativa del Parco di recuperare quest'area è assolutamente lodevole. Seguendo il governo del territorio per la Provincia di Novara, sono davvero felice di queste iniziative: significano rimettere al centro la biodiversità, che è fondamentale conservare, soprattutto oggi alla luce degli stravolgimenti ambientali a cui assistiamo. L'attenzione dimostrata dal Parco e dall'amministrazione locale dovrebbe essere un esempio per tutti coloro che gestiscono aree simili”. 

Daniela Cameoni Assessore Regionale: “La Regione deve dire grazie tre volte. Sul fronte dell'istruzione, perché finalmente le scuole potranno programmare gite a chilometro zero di assoluta qualità, dove la biodiversità è tangibile e dove è possibile vivere la natura in totale sicurezza. Poi sul piano del turismo lento, che crea un indotto fondamentale per la nostra provincia e, data la natura di questo percorso, favorirà anche i pernottamenti. Infine, un ringraziamento sul fronte ambientale. L'educazione e il rispetto di tutti verso la natura è un valore che va introiettato fin da piccoli, altrimenti diventa difficile da recuperare in età adulta. Un ultimo ringraziamento va all'amministrazione comunale attuale e a quelle precedenti. Nove anni di chiusura significano che il lavoro è partito da lontano; si è quindi seguito il buon principio per cui una cosa che funziona non va stravolta, ma portata a termine”. 

Monica Perroni Direttore EGAP Ticino Lago Maggiore: “Ci tengo a ringraziare il mio staff e il team dei guardiaparco, insieme al personale operaio, tecnico e manutentivo. Avremmo potuto aspettare, invece abbiamo restituire questo percorso alla comunità; per questo motivo tutto il personale ha dato il massimo, lavorando anche oltre i propri orari. Il mio ringraziamento va poi ai volontari, le Sentinelle della natura, i ragazzi del Servizio Civile, le GEV (Guardie Ecologiche Volontarie), le guardie della Provincia che sono sempre presenti, gli Amici del Ticino, che ci hanno costantemente sostenuto in questo percorso, e la FIAB. Il cuore pulsante del Parco è proprio questo: i volontari sono il motore, coloro che conoscono il territorio e che riescono anche a vigilarlo”.