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Una scelta dolorosa ma forzata: niente Under 19

La mancanza di spazi in palestra costringe la società Basket Galliate ad una decisione inaspettata

Galliate - Riceviamo e pubblichiamo dal Basket Galliate: "Cari atleti, genitori e sostenitori, oggi vi scriviamo con il cuore pesante per condividere una notizia che non avremmo mai voluto dare. Nella prossima stagione sportiva, la nostra società non potrà iscrivere la squadra Under 19 ai campionati. Non si tratta di una scelta tecnica, né di una mancanza di volontà da parte dei ragazzi o dello staff. È una decisione dolorosa a cui siamo stati costretti per un problema ormai cronico: la mancanza di spazi in palestra. Per garantire un futuro al nostro movimento e tutelare la base della nostra piramide sportiva, abbiamo dovuto compiere una scelta drastica: sacrificare la categoria più alta per dare il giusto spazio e respiro ai tantissimi bambini del Minibasket, che rappresentano il domani della nostra associazione. Questo per noi rappresenta un enorme passo indietro, un motivo di profonda delusione e sofferenza. Negli anni la nostra società è cresciuta tantissimo, sia dal punto di vista quantitativo (con sempre più iscritti) sia qualitativo (grazie al livello tecnico dei nostri istruttori e allenatori e all’impegno nei tanti progetti sociali). Una crescita che deve essere motivo di orgoglio per tutto il territorio. Purtroppo, da molto tempo, ci scontriamo con una politica locale di assegnazione delle ore palestra che non viene rivista anno per anno. Bloccare le assegnazioni sul passato, senza considerare le reali e mutate esigenze delle società sportive che investono e crescono, finisce per penalizzare proprio chi lavora bene. Il paradosso sono le ore assegnate e da anni inutilizzate per l’attività di altre discipline. Ci troviamo con le mani legate, impossibilitati a dare una casa sportiva a tutti i nostri ragazzi. Il danno più grande lo subiscono i ragazzi dell'Under 19, a cui viene negato il diritto di giocare vestendo la maglia biancoverde. La società si impegna a dare loro una prospettiva diversa, accompagnandoli verso realtà che consideriamo serie e professionali. Ma questo "dislocamento" porterà inevitabilmente al drop out sportivo di alcuni (cioè all’abbandono di una pratica sana e importante per lo sviluppo psicofisico del ragazzo) e, comunque, a un passo indietro per la nostra società in termini di inclusione e crescita di quegli atleti che sono con noi da quando erano Pulcini. A loro, alle loro famiglie e agli allenatori va il nostro abbraccio più grande e il ringraziamento per l'impegno, la passione e l'attaccamento alla maglia dimostrati fino all'ultimo secondo. Lo sport dovrebbe unire e creare spazi, non costringere a scegliere chi lasciare fuori dal campo. Noi non ci arrendiamo. Continueremo a lottare in ogni sede per far valere il diritto allo sport dei nostri ragazzi, sperando che chi di dovere capisca che il sistema attuale va cambiato. Per adesso, riverseremo tutte le nostre energie sui più piccoli e sulle altre categorie giovanili, con la speranza di poter presto riaccogliere i nostri ragazzi più grandi dove meritano di stare: sul parquet di casa, sul parquet del PalaCustoza".